Rifacimento tetto in centro storico

Rifacimento tetto in centro storico

 

Q: Si deve rifare il tetto di un edificio nel centro storico. L’intervento ricade tra quelli di manutenzione straordinaria in quanto riguarda ” opere […] necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici” (ex art. 3 c.1 let. b) del DPR 380/2001) o ricade tra quelli di restauro e risanamento conservativo in quanto concerne ” il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio” (ex art. 3 c.1 let. c))? in termini più generali quali sono le differenze tra i due interventi che sembrano sovrapporsi in più punti?

R: Sono interventi di restauro quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio.

A differenza degli interventi di manutenzione straordinaria, che hanno ad oggetto singole parti (anche strutturali) dell’edificio, quelli di restauro e di risanamento conservativo si caratterizzano per essere attuati mediante un insieme di opere coordinate tra loro in base ad un progetto unitario riferito all’edificio globalmente inteso. La loro finalità è, infatti, quella di rinnovare l’organismo edilizio in modo sistematico e globale, pur nel rispetto dei suoi elementi essenziali (tipologici, formali e strutturali).

Per individuare con esattezza il titolo abilitativo richiesto dal Comune, prima di avviare i lavori è sempre meglio consultare le ulteriori disposizioni contenute nella legge sull’edilizia della propria Regione e nel regolamento edilizio comunale.

Se il C omune di riferimento è quello di Napoli possono essere eseguiti previa segnalazione certificata di inizio attività (Articolo 19 della legge n.241/90 smi e articolo 22, comma 1 e articolo 23bis, commi 1 e 2 del Dpr n.380/01 smi )da parte del proprietario dell’immobile o dell’avente titolo:

  1. interventi di manutenzione straordinaria non rientranti nel campo di applicazione dell’articolo 6 del Dpr n. 380/01 smi quali interventi strutturali, installazione di pannelli solari termici e di quelli fotovoltaici (da realizzare in zona A), ecc. (cfr art. 10 delle norme tecniche d’attuazione della Variante generale al prg);
  2. interventi di restauro e risanamento conservativo.

A sensi della Delibera di GC n. 454 del 6 giugno 2014 è espressamente esclusa l’applicabilità della SCIA per gli interventi di demolizione e ricostruzione o per le varianti ai permessi di costruire comportanti modifiche della sagoma dei fabbricati ricadenti nella zona A della Variante generale al prg o nella zona A della Variante occidentale.

A sua disposizione per ulteriori chiarimenti.

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