Raggruppamenti temporanei di professionisti: informazioni uniti

Quesito n. 1

– Se un bando di gara (e relativo disciplinare) relativo all’affidamento di servizi (progettazione, dl, ecc.) inerenti ad una o più classi e categorie (l.143/1949), richiede ai concorrenti una serie di requisiti e, in particolare per i Raggruppamenti Temporanei di Professionisti, di indicare la quota di partecipazione di ciascun professionista, esiste una norma per individuare tali quote?

– Le quote di partecipazione sono dipendenti dai requisiti di ciascun professionista? Se si come si fissano?

– Una volta fissate le quote di partecipazione (percentuali), esse devono necessariamente corrispondere anche alle rispettive quote di compenso professionale spettanti a ciascun professionista?

– Una volta fissate le quote di partecipazione (percentuali), esse devono necessariamente corrispondere anche alle rispettive quote di servizi da espletare da ciascun professionista?

 

Quesito n. 2

– Nell’ “ attestato di regolare esecuzione” relativo a servizi di architettura  e ingegneria (conseguenti all’aggiudicazione di un bando di gara) la Stazione  Appaltante quali importi deve indicare per ciascun professionista (importo  proporzionale alla quota di partecipazione/alla quota corrispondente alla

prestazioni espletate/alla quota corrispondente al compenso percepito)?

 

Quesito n. 3

– Cosa deve intendersi per “ consulenti su base annua iscritti ai relativi  albi professionali, ove esistenti, e muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell’ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti  della società offerente una quota superiore al cinquanta per cento del proprio  fatturato annuo, risultante dall’ultima dichiarazione IVA”?- Come si comprova il possesso del requisito relativo al numero medio annuo  del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni costituito da “consulenti”?

 

Ringraziando sin d’ora per l’attenzione prestata, in attesa di un cortese riscontro, si inviano cordiali saluti.

 

R:

QUOTA PARTECIPAZIONE AL RTP

In tema di quote di partecipazione al raggruppamento temporaneo di progettisti la normativa di riferimento è rappresentata dall’art.37 del Dlgs n.163/2006 ( cd Codice dei Contratti Pubblici e dall’art. 261 del D.P.R. n.2017/2010 (cd Regolamento Contratti Pubblici).

Tuttavia l’applicazione delle norme è vivificata da copiosa giurisprudenza amministrativa oltre che da innumerevoli ed illuminanti pareri dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, senza però trascurare l’incisività che anche la discrezionalità rimessa alla p.a. procedente di volta in volta può scaturire in soluzioni differenti.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E REQUSITI DEI SINGOLI PROFESSIONISTI

Nei raggruppamenti temporanei di professionisti i requisiti finanziari e tecnici devono essere posseduti cumulativamente dal raggruppamento. A tenore dell’art. 261, comma 7, del d.P.R. n. 207/2010, il bando di gara può prevedere, con opportuna motivazione, che la mandataria debba possedere una percentuale minima dei requisiti, comunque non superiore al sessanta per cento. Ma “la restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti, ai quali non possono essere richieste percentuali minime di possesso dei requisiti”. È illegittima, pertanto, l’esclusione dalla gara qualora i requisiti finanziari e tecnici siano posseduti cumulativamente dal raggruppamento. (Cfr Parere di Precontenzioso AVCP n. 93 del 07.05.2014)

Inoltre la disposizione dell’art. 261, settimo comma, del Regolamento, riguardante il possesso dei requisiti in misura maggioritaria in capo alla mandataria, si applica soltanto nel caso di raggruppamento di tipo orizzontale o misto (per la sub-associazione orizzontale), mentre nel caso di raggruppamento verticale puro è sufficiente che ogni concorrente possieda i requisiti per la parte della progettazione che intende eseguire (così AVCP, determinazione 10 ottobre 2012 n. 4). Nei bandi ed avvisi per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria, all’onere di specificazione dell’attività principale e delle attività secondarie può assolversi anche mediante la mera individuazione delle classi e categorie di progettazione, con i relativi importi (Cfr Parere di Precontenzioso AVCP n. 122 del 06.06.2014).

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E COMPENSI

La quota di partecipazione relativa ad un professionista non deve necessariamente corrispondere alla stessa quota di competenze professionali da liquidare e ciò quale corollario di quanto sancito dal Consiglio di Stato Ad.Plenaria con la pronuncia n.7 del 30.01.2014.

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE

In seguito alla novella introdotta dal D. L. n. 95 del 2012, l’obbligo di corrispondenza fra quote di partecipazione e quote di esecuzione sancito dal comma 13 dell’art. 37, rimane circoscritto ai soli appalti di lavori. Nell’ipotesi di appalti di servizi e forniture (nel caso di specie: servizi di progettazione), continua a trovare applicazione la norma sancita dal comma 4 dell’art. 37, che impone alle imprese raggruppate il più modesto obbligo di indicare le parti del servizio o della fornitura facenti capo a ciascuna di esse, senza pretendere anche l’obbligo della corrispondenza fra quote di partecipazione e quote di esecuzione, fermo restando, però, che ciascuna impresa deve essere qualificata per la parte di prestazioni che si impegna ad eseguire, nel rispetto delle speciali prescrizioni e modalità contenute nella legge di gara (cfr. anche AVCP Determinazione n. 4 del 10 ottobre 2012). Ne consegue l’illegittimità dell’esclusione del raggruppamento di che non ha assicurato la sostanziale corrispondenza, già in sede di offerta, tra quote di partecipazione e quote di esecuzione (Cfr Parere di Precontenzioso AVCP n. 115 del 06.06.2014)

Dunque l’obbligo di specificare le parti di lavori o servizi che saranno eseguite da ciascuna impresa raggruppata deve ritenersi assolto sia in caso di indicazione descrittiva ed analitica delle singole prestazioni da cui sia evincibile il riparto di esecuzione tra imprese associate, sia in caso di indicazione percentuale della quota di riparto delle prestazioni tra le singole imprese, tenendo conto della natura complessa o semplice dell’oggetto dell’appalto e della sostanziale idoneità delle indicazioni ad assolvere alle finalità di riscontro della serietà ed affidabilità dell’offerta, per consentire alla stazione appaltante di individuare ex ante l’oggetto e l’entità delle prestazioni che saranno eseguite dalle singole imprese raggruppate (cfr. Cons. Stato, Ad. plen., 13 giugno 2012 n. 22). In materia di servizi e forniture, a seguito della modifica apportata dall’art. 1 del D.L. n. 95 del 2012 al comma 13 dell’art. 37 del D. Lgs. n. 163/2006, il principio di corrispondenza tra quote di partecipazione al raggruppamento, quote di qualificazione e quote di esecuzione non costituisce più un principio generale derivante dal Trattato UE. Si è, pertanto, esclusa l’operatività di detto principio per le gare aventi ad oggetto servizi e forniture. Nel caso di specie, ne consegue la disapplicazione del disciplinare di gara, nella parte in cui prevede a pena d’esclusione che i concorrenti riuniti in ATI debbano eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione, per contrasto con il principio di tassatività delle cause di esclusione e con l’art. 37 del D. Lgs. n. 163/2006, nella nuova formulazione temporalmente applicabile alla procedura in esame. ( Cfr Parere di Precontenzioso AVCP n. 121 del 06.06.2014)

ATTESTAZIONE REGOLARE ESECUZIONE

L’art.325 del D.P.R. n.207del 2010 – Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice dei Contratti- prevede che:

1. Qualora la stazione appaltante per le prestazioni contrattuali di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 28, comma 1, lettere a) e b), del codice, non ritenga necessario conferire l’incarico di verifica di conformità, si dà luogo ad un’attestazione di regolare esecuzione emessa dal direttore dell’esecuzione e confermata dal responsabile del procedimento.

2. L’attestazione di regolare esecuzione è emessa non oltre quarantacinque giorni dalla ultimazione dell’esecuzione e contiene almeno i seguenti elementi:

– gli estremi del contratto e degli eventuali atti aggiuntivi;

– l’indicazione dell’esecutore, il nominativo del direttore dell’esecuzione,

– il tempo prescritto per l’esecuzione delle prestazioni e le date delle attività di effettiva esecuzione delle prestazioni;

– l’importo totale ovvero l’importo a saldo da pagare all’esecutore;

– la certificazione di regolare esecuzione.

3. Successivamente all’emissione dell’attestazione di regolare esecuzione si procede ai sensi dell’articolo 324.”

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE EX ART.263 D.P.R. N.207/2010

La norma impone alle stazioni appaltanti, per le gare di servizi di ingegneria e architettura, di fare esclusivo riferimento ai quattro parametri da essa indicati.

In secondo luogo quantifica il range entro il quale le stazioni appaltanti possono stabilire il requisito minimo, facendo salvo l’arco temporale di riferimento, ma riducendone (per la lettera a) e per la lettera b) del comma 1) l’entità e quindi favorendo con ciò la partecipazione dei concorrenti alle gare. Infine per il cosiddetto “organico medio annuo”, la lettera d) replica la norma del 1999 (si fa sempre riferimento al triennio e alla media del personale impiegato con gli adattamenti relativi alla figura dei consulenti a partita IVA che possono essere conteggiati a condizione, come detto in precedenza, che fatturino più del 50% a favore del concorrente e che svolgano funzione di firmatari del progetto o dei rapporti di verifica dei progetti o ancora che facciano parte dell’ufficio di direzione dei lavori.

La lex specialis , rappresentata dal Bando prima e dal Capitolato Speciale d’appalto poi, indica le modalità attraverso le quali produrre ed inoltrare la dichiarazione che attesti il valore dell’organico medio annuo e l’elenco dei soggetti che a vario titolo partecipano all’attività ( consulenti compresi). La stazione appaltante si riserva in ogni caso la verifica del possesso dei requisiti dichiarati.

A sua disposizione per ulteriori chiarimenti.

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