Direttore tecnico impresa costruzioni – Incompatibilità con attività di progettazione per partecipazione a gara di appalto

Q: Premessa. Attualmente ricopro la carica di Direttore Tecnico per conto di un Impresa di Costruzione. La stessa ha in corso la partecipazione ad una gara di Appalto Integrato e a tal fine indicherà quale progettista un R.T.P. con obbligo, quest’ultimo, di indicare almeno un giovane professionista. Quesito: Essendo Direttore Tecnico dell’Impresa, nonché abilitato da meno di cinque anni, si richiede se posso contemporaneamente essere indicato come giovane professionista di R.T.P. Nel contempo si richiede se è obbligatorio, in caso affermativo, il possesso della partita IVA.

R:  Con il DPR n.34 del 25 gennaio 2000 venne disciplinato il sistema unico di qualificazione delle imprese che eseguono lavori pubblici di importo superiore ai 150.000 euro, in attuazione di quanto previsto dalla L.109/94.

L’ art.87 del DPR n.207/2010 richiede poi la presenza di una direzione tecnica fornita di adeguate capacità professionali e di accertata moralità. Ai sensi del comma 1 la direzione tecnica è l’organo cui competono gli adempimenti di carattere tecnico – organizzativo necessari per la realizzazione dei lavori. Il direttore tecnico è la persona che all’interno dell’impresa, solidalmente con l’imprenditore (quando non si tratti della medesima persona), assicura:

– L’organizzazione

– La gestione tecnica

– La conduzione dei cantieri

Altri adempimenti possono essere regolamentati in sede contrattuale con l’impresa (ad es. il controllo sulla regolarità del personale dipendente), ma la maggior parte degli obblighi (e delle responsabilità) non sono derogabili mediante accordo tra le parti.

Il rapporto professionale è regolamentato da un contratto d’opera professionale registrato, il ruolo di direttore tecnico è compatibile con quello di libero professionista, ma non può essere rivestito tale ruolo per altre imprese qualificate.

Mentre l’essere la stessa persona fisica contemporaneamente direttore tecnico di due imprese non viola il principio di unicità dell’incarico. L’incompatibilità prevista dalla norma in commento, infatti, non riguarda, “l’essere un soggetto contemporaneamente direttore tecnico di due imprese qualsiasi, ma l’essere contemporaneamente direttore tecnico di due imprese “qualificate” nel sistema SOA”.

Il Consiglio di Stato ha tuttavia stabilito che in una gara di appalto il progettista dell’opera non può coincidere con il direttore tecnico della società appaltatrice.

Nella sentenza 7 novembre 2003 n. 7130 la corte rileva che tale circostanza di fatto contrasta con la ratio della disposizione di cui al comma 9 dell’art. 17 della Legge 11.2.1994 n.109, che vieta a coloro che direttamente o indirettamente abbiano partecipato alla progettazione di concorrere nelle gare per l’affidamento dell’esecuzione dei lavori progettati.Secondo i giudici di Palazzo Spada infatti il Legislatore con la norma in esame ha voluto assicurare la massima autonomia e l’assoluta separazione tra attività di progettazione dei lavori e le attività esecutive degli stessi ( Cfr Consiglio di Stato , sez. V., sentenza 07.11.2003 n° 7130 ).

A sua disposizione per ulteriori chiarimenti.

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