Collaudo statico opere temporanee

Q: In merito al collaudo statico delle opere temporanee come palchi per lo spettacolo all’aperto, si applicano i criteri previsti dalla legge 1086/71 che disciplina il collaudo degli edifici e prevede che il professionista sia iscritto all’Ordine da almeno 10 anni? Oppure il collaudo per questo tipo di opere può essere fatto anche da un professionista iscritto da meno di 10 anni)?

 

R: La L.n.1086 del 1971, “Norme per la Disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”, all’art. 1 specifica che: “1. Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato normale quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed armature che assolvono ad una funzione statica.

2. Sono considerate opere in conglomerato cementizio armato precompresso quelle composte di strutture in

conglomerato cementizio ed armature nelle quali si imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale di

natura ed entità tali da assicurare permanentemente l’effetto statico voluto.

3. Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi

strutturali in acciaio o in altri metalli.

4. La realizzazione delle opere di cui ai commi precedenti deve avvenire in modo tale da assicurare la perfetta stabilità

e sicurezza delle strutture e da evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità.”

All’art.7 disciplina invece il cd collaudo statico prevedendo che:” Tutte le opere di cui all’art. 1 debbono essere sottoposte a collaudo statico.

2. Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o architetto da un, iscritto all’albo da almeno dieci anni, che non sia

intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera.

3. La nomina del collaudatore spetta al committente il quale ha l’obbligo di comunicarla al genio civile entro sessanta

giorni dall’ultimazione dei lavori. Il committente preciserà altresì i termini di tempo entro i quali dovranno essere

completate le operazioni di collaudo.

4. Quando non esiste il committente ed il costruttore esegue in proprio, è fatto obbligo al costruttore di chiedere, nel

termine indicato nel precedente comma, all’ordine provinciale degli ingegneri o a quello degli architetti, la designazione

di una terna di nominativi fra i quali sceglie il collaudatore.

5. Il collaudatore deve redigere due copie del certificato di collaudo e trasmetterle all’ufficio del genio civile, il quale

provvede a restituirne una copia, con l’attestazione dell’avvenuto deposito da consegnare al committente.

6. Per le opere costruite per conto dello Stato e degli enti di cui all’ultimo comma dell’art. 4, gli obblighi previsti dal

comma 3 e 5 del presente articolo non sussistono”.

 

Dalla norma di legge, accompagnata dalle successive circolari ministeriali, si evince che il legislatore si riferisce ad opere e costruzioni da realizzare in modalità definitiva e non ad opere temporanee, quali ad esempio un palco per uno spettacolo all’aperto.

Per le strutture temporanee possono tuttavia essere previsti adempimenti e verifiche strutturali specifici da parte degli Enti preposti al controllo e al governo del territorio e della sicurezza pubblica, occorrerà riferirsi alla disciplina specifica per verificare di volta in volta se sia o meno previsto l’obbligo di iscrizione all’Albo da almeno 10 anni

In linea di massima la richiesta di installazione di un palco, nel caso in cui la struttura non sia oggetto di intervento edilizio, va accompagnata dal certificato di idoneità statica, a firma di Ingegnere o Architetto, da cui si evinca la tipologia strutturale ed il valore dei carichi variabili agenti, in regime di sicurezza della struttura; per il certificato di idoneità statica non è richiesto l’ulteriore requisito dell’iscrizione ultradecennale all’albo.

A sua disposizione per ulteriori chiarimenti.

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