politiche culturali

a cura del Consigliere Lorenzo Capobianco

 

Linee guida del Dipartimento per le Politiche Culturali

Quadriennio 2013-2017

 

Finalità principale delle attività del Dipartimento, a cui risponde una possibile organizzazione in diverse commissioni tematiche (o sezioni), è nella promozione e diffusione della cultura architettonica anche attraverso l’organizzazione di molteplici occasioni di incontro/confronto fra architetti, studiosi, cittadini e istituzioni coinvolte nei processi di trasformazione e gestione della città e del territorio. In questo senso, i lavori del Dipartimento si prospettano come operazioni rivolte alla produzione di cultura e dialogo con la società civile per promuovere la figura professionale dell’architetto, rendendone più comprensibile la complessità del mestiere nell’allargarsi delle capacità di osservazione, da parte dei cittadini, nei confronti delle forme e la ricchezza degli elementi che convergono nel fatto architettonico.

 

Le attività di comunicazione, da organizzare come soggetto proponente e/o a sostegno di iniziative esterne, potranno esprimersi programmaticamente nelle seguenti iniziative:

 

– mostre e museo dell’architettura (cadenza semestrale o quadrimestrale);

– visite guidate (cadenza quadrimestrale o trimestrale);

– incontri di architettura (cadenza bimestrale o mensile);

– workshop e concorsi (cadenza annuale o semestrale);

– pubblicazioni (cadenza annuale o semestrale);

– costituzione e gestione dell’archivio dell’architettura campana moderna e contemporanea;

 

Mostre e museo dell’architettura

Tra le attività più importanti che il Dipartimento per le Politiche Culturali aspira a promuovere, vi è l’organizzazione di mostre di architettura immaginate, al di là del momento divulgativo, come occasione centrale di dibattito e confronto su temi e opere di particolare rilevanza per l’assetto e il destino della città. Due o tre “eventi” all’anno si potranno distinguere tra quelli organizzati direttamente dall’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e, in certa misura, legati alle attività concorsuali e/o archivistiche promosse dallo stesso Ordine, e le visite a mostre di particolare rilevanza in corso sul territorio nazionale attraverso l’eventuale stipula di convenzioni con musei ed altre istituzioni d’interesse.

 

Anche in relazione alle attività di workshop e la costituzione di un archivio dell’architettura moderna napoletana, previste da queste linee guida, alcuni eventi espositivi saranno pensati come occasioni di produzione “artistica”, laboratori aperti al coinvolgimento di giovani professionisti e studenti di architettura napoletani e, più in generale, alla città.

 

Una selezione della produzione originale di materiali legata a questa organizzazione potrà rimanere in dotazione all’archivio/museo a comporre una sorta di collezione permanente.

 

In attesa del trasferimento dell’Ordine in nuova sede, si sottolinea come le attività previste (museo/mostre/workshop/archivio/incontri di architettura) richiedano non solo uno spazio fisico adeguato e permanente, una casa dell’architettura o urban center, ma vadano a compensare una evidente carenza nella dotazione di spazi per la cultura della città di Napoli –mancanza di un museo dedicato all’architettura moderna- e si offrano, al tempo stesso, come luogo di grande visibilità in cui è possibile comunicare alla società civile il ruolo e la figura dell’Architetto come “operatore culturale”, un intellettuale e professionista in grado di mettere a disposizione le proprie conoscenze umanistiche e tecniche per il miglioramento della qualità dell’ambiente urbano fisico e sociale sia a livello individuale sia a quello collettivo.

 

Visite guidate

Gli “Itinerari di architettura”, sulla scorta di analoghe esperienze condotte in altre città italiane ed europee programmano, con cadenza variabile, diversi itinerari tematici a cura di un comitato scientifico e coordinati da professionisti. All’organizzazione di visite guidate in città accompagnate da architetti, si accompagna la possibilità di costruire ed aggiornare un database online in cui è raccolta la documentazione sull’architettura napoletana a scala provinciale ed, eventualmente, la sua pubblicazione periodica all’interno di un “bollettino” annuale o semestrale promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Napoli.

 

Gli itinerari si potranno articolare in più aree tematiche che corrispondono ad altrettante modalità di lettura della città: itinerari di tipo “monografico”, dedicati a figure del professionismo napoletano, itinerari “tecnici” che selezionano le opere in base alle loro valenze costruttive e tecnologiche, itinerari “tipologici” dedicati alla lettura di elementi comuni e significati collettivi, itinerari “geografici” che studiano la città attraverso l’analisi delle sue parti costitutive nel rapporto tra edificio, scala urbana e territoriale.

 

Agli itinerari legati al territorio provinciale potrebbero affiancarsene altri dedicati alla lettura di operazioni di trasformazione e rigenerazione urbana particolarmente significativi che hanno interessato le città europee.

 Incontri di architettura

Il Dipartimento si propone di organizzare, a cadenza bimestrale o mensile, un ciclo di incontri anche decentrati sul territorio sulla scorta dell’esperienza “Ordine Porte Aperte”, finalizzati alla condivisione e al confronto su temi di attualità legati al mondo dell’architettura, del paesaggio e del design.

Questi incontri, che si possono immaginare come vere e proprie serate a tema, costituiranno anche lo spazio deputato ad accogliere ospiti esterni scelti tra i protagonisti del mondo professionale e culturale nel panorama nazionale e internazionale, oltre che offrirsi come spazio per la diffusione delle ricerche architettoniche dei progettisti napoletani, una sorta di “Project Room” disponibile agli iscritti secondo un calendario da concordare con il Comitato Scientifico. Sempre in questa sezione è possibile immaginare la costituzione di un cineforum che abbia come oggetto la proiezione di film legati al mondo dell’architettura e i relativi dibattiti conviviali.

 

Workshop e concorsi

 

Il Dipartimento, in continuità con il lavoro già intrapreso dalla precedente consiliatura, si prefigge di promuovere e/o sostenere concorsi di progettazione, in particolare quelli rivolti a giovani professionisti, premi di architettura, concorsi di allestimento/design/fotografia.

In particolare l’occasione del concorso o premio può legarsi a esperienze di lavoro collegiale/workshop per i cui esiti, in caso di adeguate sponsorizzazioni, è anche possibile ipotizzare una fase realizzativa/attuativa. I workshops, inoltre, per la natura stessa della loro organizzazione, si offrono anche come preziose occasioni di dialogo e confronto con Enti e Amministrazioni locali, nella direzione di un dialogo produttivo tra la categoria professionale e gli attori delle operazioni di trasformazione e recupero urbano. Sarà cura del Comitato Scientifico, di volta in volta, di individuare il board degli ospiti/tutors invitati al workshop e, laddove possibile, l’eventuale riconoscimento di crediti formativi per l’aggiornamento obbligatorio previsto dalla legge.

 

 

Pubblicazioni

 

A partire dall’esperienza condotta con “Architetti Napoletani”, il Dipartimento per le politiche culturali valuterà l’opportunità di predisporre un bollettino cartaceo annuale (o semestrale), da distribuire gratuitamente ai suoi iscritti, in cui non solo dare spazio agli esiti delle iniziative intraprese dall’Ordine nel corso dell’anno, ma anche dove trattare temi di attualità legati al territorio provinciale, che possano offrirsi come momento ulteriore di dibattito e confronto con gli iscritti, i rappresentanti della società civile e gli amministratori locali. Una sezione di questo bollettino si immagina anche come catalogo di mostre e concorsi promossi dall’Ordine.

 

 

Archivio dell’architettura moderna napoletana

 

Uno degli obiettivi più ambiziosi e complessi che il Dipartimento intende perseguire nel quadriennio è quello della costituzione di un Archivio dell’architettura moderna napoletana, aperto ai contributi degli iscritti e consultabile anche online, finalizzato a valorizzare il patrimonio architettonico e culturale della città e della sua provincia.

 

L’archivio, anche durante il suo processo di progressiva costruzione, sarà un utile strumento per rendere accessibile il patrimonio censito garantendo la massima interoperatività, uno strumento necessario non solo all’individuazione dei beni e manufatti architettonici moderni da salvaguardare ma anche a promuovere la ricerca fornendo strumenti utili alle indagini nell’ambito dell’architettura e, in particolare, sui temi della conservazione fisica, della riproduzione e del trattamento di questo tipo di documentazione, favorendo la possibilità di relazioni con analoghe associazioni straniere.

 

Come per le attività espositive, in attesa della nuova sede dell’Ordine, l’archivio necessita di un luogo fisico (casa dell’architettura) per la catalogazione, la conservazione il restauro e la consultazione di tutto il materiale che, progressivamente, l’Ordine dovrà gestire.