Faq, legali

Piano casa: edilizia residenziale in zona agricola

Q: Vorrei porre un quesito relativamente all’applicazione del Piano Casa in Zona Agricola. Nello specifico, ci troviamo nel Comune di XXX, il mio committente ha una abitazione rispondente a tutti i requisiti di applicazione del Piano Casa. L’immobile è stato oggetto di Condono 724/1994, rilasciato come abitazione residenziale: volendo applicare il Piano Casa , i tecnici, ma non tutti, del Comune mi dicono che non è possibile applicare l’incremento del 20%, poiché l’immobile ricade in zona agricola. Inoltre, se fosse possibile applicare tale incremento, sarebbe solo per scopi agricoli, ovvero si ritiene che il proprietario debba essere coltivatore. Come anticipato il Condono rilasciato non si riferisce a nessuna attività agricola, ma la proprietà è esplicitamente definita come abitazione, pertanto la mia domanda è: si può applicare il Piano Casa, in questo caso?

 R: L’art. 6 bis della Legge Regionale n.19/2009 , rubricato “Interventi edilizi in zona agricola” dispone che:

“1. Nelle zone agricole sono consentiti i mutamenti di destinazione d’uso di immobili o di loro parti, regolarmente assentiti, per uso residenziale del nucleo familiare del proprietario del fondo agricolo o per attività connesse allo sviluppo integrato dell’azienda agricola.

  1. Per gli immobili di cui al comma 1 è possibile applicare le disposizioni dell’articolo 4 o dell’articolo 5 della presente legge, con l’obbligo di destinare non meno del venti percento della volumetria esistente ad uso agricolo.

(….)”

Pertanto in zona agricola l’ampliamento volumetrico degli edifici residenziali è ammesso a condizione che almeno il 20% sia destinato ad uso agricolo.

E’ inoltre possibile il cumulo della volumetria di più edifici ricadenti nell’ambito fondiario unitario formato da particelle contigue che, alla data di entrata in vigore della legge risultassero essere di proprietà del richiedente.